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lettera di suor Anna Faggion al GIM2

Bangui, 14 maggio 2014

 

Carissimi ragazzi, come state? ...spero bene.... in cammino... magari con un po’ di fiatone ma con tanta gioia nel cuore!        

Sto provando ad  immaginare  i vostri volti.... sicuramente con quacuno/qualcuna di voi  ho condiviso il campo europeo itinerante (Verona/Limone)..... abbiamo camminato fianco a fianco e quella strada  percorsa insieme chissà quali altri sentieri ha aperto....... io ho continuato il mio “andare” con gli occhi fissi sul Sicuro Orizzonte....   

....e un tempo bello si è aperto davanti a me....il tempo della Promessa....   

 Il 14 settembre 2013 a Milano ho celebrato con immensa gioia la mia Prima Professione religiosa. Oggi sono Suora Missionaria Comboniana!     

Dopo la Professione ho trascorso qualche mese a Parigi, per rinfrescare la lingua francese, e da tre mesi sono in Centrafrica, più precisamente nella capitale, Bangui. 

Questo primo periodo è dedicato all"ambientamento', sia per il clima molto caldo, sia per la conoscenza della cultura e della lingua locale (il Sango, che sto imparando con non poche difficoltà...), sia per l’inserimento nella mia nuova comunità (siamo in quattro sorelle, due italiane, una egiziana e una portoghese).  

Questo tempo, inoltre, è un tempo importante, o meglio fondamentale, per l’inserimento nella realtà non facile del paese. 

Come forse sapete il Centrafrica è un paese in guerra. Ormai da dicembre 2012 si susseguono violenze imputabili sia ai ribelli seleka ( identificati erroneamente come “i mussulmani”) ma anche agli antibalaka (milizie di “difesa” identificati erroneamente come “i cristiani”). Naturalmente, come spesso accade, il conflitto non ha origini religiose... ad affrontarsi non sono cristiani/mussulmani... ma dei gruppi armati (spesso “grossolanamente” nel caso degli antibalaka), il cui odio viene fomentato dall’esterno, da chi detiene il potere, e per proteggere interessi economici nazionali ed internazionali.    

La fotografia attuale é quella di un paese in stato di confusione, in balia di se stesso.... non si sa chi uccide chi.... e in nome di chi.... non esiste un sistema penale/giudiziario nazionale, non esiste un esercito nazionale di difesa, il governo di transizione, in attesa delle elezioni del prossimo anno 2015, non sembra in grado di garantire alcuna stabilità al paese.   

In questa condizione di “emergenza”, a dover assicurare l’ordine, dovrebbero essere l’esercito africano della Misca, il Contingente Europeo e l’Esercito Francese (Sangaris) che si stanno però dimostrando incapaci di controllare o almeno di arginare la situazione. Viene spontaneo chiedersi se l’arrivo a settembre dei soldati dell’ONU cambierà le sorti di questo paese....    

Qualche settimana fa i Vescovi Centrafricani, in un messaggio alla comunità internazionale, si/ci/vi domandano... perché i diamanti (di cui la RCA è ricca) continuano a raggiungere i mercati internazionali. Viene spontaneo chiedersi se è forse l’accapparramento delle risorse minerarie ad alimentare e a voler mantenere il conflitto.  

Ciò che purtroppo è certo, è che la popolazione continua a morire, ogni giorno, nei villaggi in provincia e nei quartieri della capitale. Nonostante l’apparente tranquillità (le  strade e i mercati brulicano di gente, di vita...) il sentimento comune è la paura, paura che qualcosa di non previsto possa arrivare.... ancora una volta un colpo d’arma da fuoco, un’aggressione.... In questa ultima settimana a nord-ovest del paese alcuni  villaggi sono stati assaltati dai seleka, il numero dei morti non si conta... 

Il mercoledì santo anche un prete è stato ucciso. Qualche giorno prima un vescovo e dei sacerdoti sono stati rapiti  per essere poi liberati dopo poche ore.  

In città gli spari, nei quartieri “caldi” sono quasi all’ordine del giorno, e  il numero degli sfollati aumenta...          

Grazie a Dio sono le comunità religiose ad accogliere le persone che hanno perso casa e famiglia. Il Gran Seminario di Bimbo (il nostro quartiere) ospita 4000 persone. Anche i missionari comboniani hanno aperto generosamente  le loro missioni alla gente... che è accampata ovunque... tanto che le attività parrocchiali sono bloccate.... e  le aule sono trasformate in dormitori... infermerie e... salle d’accuchement... 

Anche la nostra parrocchia accoglie in alcune tende delle famiglie sfollate. Ieri mattina il campo ha accolto una bambina, Precieuse, fuggita da ... dopo che i genitori erano stati uccisi. Con mezzi di fortuna è arrivata alle porte della capitale per raggiungere poi il nostro quartiere a piedi. Una signora del campo si sta prendendo cura di lei, come fosse una figlia.... chissà cos’hanno visto i suoi occhi e quale dolore tiene stretto nel  cuore.... e come lei i tanti bambini vittime di questa guerra.  

Noi suore stiamo accanto alla gente, condividiamo con loro questo tempo, preghiamo e manteniamo viva la Speranza di Cristo che la Pasqua del Signore ci ha donato. Qui in capitale, una sorella fa parte di un’équipe (équipe mobile) che cerca di garantire l’insegnamento scolastico ai bambini che si trovano in alcuni dei campi sfollati presenti  sul territorio. Un’altra sorella segue una scuola di formazione cattolica per gli insegnanti... nella certezza che è l’educazione uno dei punti di partenza per creare nuove coscienze... e per costruire una società nuova, democratica e capce di garantire il rispetto della dignità umana.. Io sono ancora in attesa di destinazione, per il momento tutti i miei sforzi sono per la lignua locale, che devo imparare perché è l’unico modo per comunicare con la gente ed integrarsi veramente nella realtà.   

In questo momento della mia vita, della mia missione, della mia esperienza non ho tante parole da dire.... ....è l’inizio di una tappa nuova della mia vita. Quello però che ci tengo a condividere è che sono contenta della missione che il Signore mi ha regalato. Mi ha offerto e mi sta offrendo un'opportunità unica e meravigliosa di amare.... un'occasione che non voglio perdere, che non voglio lasciar scivolar via... ma vivere intensamente.  

Per ciascuno e ciascuna di voi.... apritevi alla sorpresa da Dio... non abbiate paura.... il Signore mantiere le promesse.... riempie il cuore di Gioia e di Pace come niente e nessuno al mondo...credere al Suo Amore che non delude....Osate l'impossibile, prendete fiato e “saltate”..... qualsiasi sia il cammino che pensate Vi stia indicando.... il Suo Spirito vi darà forza e coraggio, ed un sorriso vi sarà regalato ogni giorno.... 

Noi da Bangui  vi accompagnamo con la preghiera,  e contiamo sulla vostra! 

Un abbraccio  

 

Sr. Anna


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