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Ridateci la verità

Auguri di Pasqua

Ridateci la verità : Auguri di PASQUA!

Cari amici e amiche!!

Qualche anno fa, mentre facevo il mio servizio nella parrocchia di Kibera, in Kenya, mi ricordo il parroco – padre Carlos – che di solito presentava la baraccopoli a chi ci veniva a trovare dall’Europa o dall’America. “La baraccopoli? È tutto quello che volete che sia. Volete che sia un posto pieno di miserabili in attesa del vostro aiuto? Ok. Volete che sia uno zoo della povertà? Volete che sia l’opportunità di fare dei soldi? Volete che sia una comunità di persone? La baraccopoli può essere tutto questo, e molto di più. Sta a voi scegliere come la volete vedere.”

Penso a queste parole, e mentre accompagniamo Gesù che entra a Gerusalemme credo che lo stesso si possa dire della Pasqua, che ci prepariamo a vivere. Paolo Barabani, nella sua bellissima canzone Hop hop hop somarello fa capire come l’ingresso di Gesù nella città delle contraddizioni sia un miscuglio assurdo di contraddizioni. Chi pensa che Gesù sia un cantastorie, chi un mago, chi un furfante, chi uno potente sul quale fare affidamento. Ognuno ha il suo Gesù.

Eppure Gesù rivendica la libertà di essere se stesso, di non cadere dentro nessuna di queste caselle.
Questa è dignità.

La dignità è una cosa leggendaria, oggigiorno è una merce rara. Ecco perchè di fronte al suo silenzio Pilato si stupisce, ecco perchè di fronte al rifiuto di fare il mago Erode si indispettisce. Ecco perchè Pietro si sente a disagio di fronte alla pacifica rassegnazione del maestro, che non prende scorciatoie, ma si gioca fino in fondo.

La Pasqua è la fine dello spettacolo. Giù le maschere, le interpretazioni: vediamo Gesù per quello che è. L’uomo della croce. Il vivente.

Credo che nella Chiesa come nella società si stiano levando molti gridi di chi dice “basta con lo spettacolo! Ridateci la verità!”. È il grido di chi cerca dignità.

Papa Francesco ci sta invitando a questo scendere dal palco.

Anche qui in Egitto la gente chiede ai capi di finirla con le storielle. È ora di essere onesti, di ridare dignità alle persone.

Anche per i rifugiati sudanesi qui al Cairo, e per tutti i rifugiati del mondo (l’Africa si sta trasformando in un continente di rifugiati!!) il desiderio è quello di essere trattati con dignità. Basta con le storie!!

Questo il mio augurio, per me e per ognuno di voi: che la Pasqua sia il tempo in cui, umilmente, ci mettiamo in ascolto delle storie di chi soffre. E magari cominciamo a chiederci se possiamo dare una risposta al grido di tanti fratelli e sorelle.

Buona pasqua a tutti!

P. Diego alle Carbonare

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