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Cosa significa celebrare l'ottobre missionario in Ciad.

Lettera di Fr. Enrico Gonzales dal Ciad

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Carissimi/e,

celebrare l’ottobre missionario in Ciad è un’occasione bella e importante per ricordare che l’evangelizzazione e la promozione umana sono ancora importanti e significativi per la vita della Chiesa universale, una chiesa, come ci ricorda Papa Francesco, “in uscita” verso le periferie del mondo d’oggi.Personalmente sento forte questo richiamo, questa “spinta” verso i nostri fratelli/sorelle che vivono qui in Ciad dove la Chiesa, sebbene sia una piccola e giovane realtà, è ben radicata e presente. L’annuncio della Parola, la promozione della dignità della persona, la difesa della vita, la formazione ed educazione dei giovani: tutti campi privilegiati della presenza amicale, di vicinanza dei cristiani/cattolici.

 

C'è un aspetto importante da tener presente che è parte integrale della missione della Chiesa in Ciad: il dialogo interreligioso, in concreto con l’Islam. Un campo di lavoro difficile, complicato, che ha ancora le ferite di un recente passato segnato dalla incomprensione e dalla violenza. Qui la parola della Chiesa, sommessa, a volte mal compresa, ha un ruolo importante e significativo, soprattutto per i giovani, anche grazie ai media cattolici.Mi piace, a questo punto, richiamare quanto noi della Tenda d’Abramo facciamo e cerchiamo di vivere/condividere con quanti ci seguono.

 

Cerchiamo di vivere quel "dialogo nel quotidiano" fatto di incontri e conoscenza, grazie alle varie attività culturali (teatro, musica, incontri, formazione,...) rivolte ai giovani ciadiani musulmani e cristiani, favorendo una conoscenza reciproca che darà (spero!) i suoi buoni frutti in termini di superamento delle diffidenze.Un dialogo nel quotidiano che si articola andando all’incontro dell’altro, ascoltandolo e apprezzandolo nella sua diversità: belle parole, direte! Ma, penso, sia corretto ed evengelicamente sano guardare chi mi è vicino in questa prospettiva, con questo sguardo curioso e rispettoso.

 

Qui in Ciad, a N’djamena, alla Tenda si stanno vivendo giorni difficili a causa del perdurare di una crisi economica che ha quasi messo in ginocchio il Paese perché i "grandi" letteralmente giocano con la vita delle persone. Allora annunciare la Vita, dare spazio, per quanto piccolo esso sia, alla speranza è, credo, segno vero e bello che anche qui il Regno, lentamente ma sicuramente, è presente e cresce.Buon mese missionario, per favore ricordate nelle vostre preghiere i giovani ciadiani.Fr. Enrico Gonzales, comboniano

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