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Mc 1, 9-13: Gesù, l'amato dal Padre

GIM Napoli e Foggia, ottobre 2008

    
"Discepoli di Gesù di Nazareth per le vie del mondo"
  

    
L'AMATO DEL PADRE: MARCO 1,9-13

12/10/2008 
     

 

           • DINAMICA: l'acqua della vita.
La dinamica ci ha aiutato a scoprire l'importanza della persona nella costruzione della comunità.

           

        

              

 PREGHIERA

CATECHESI

"Discepoli di Gesù di Nazareth per le vie del mondo"

[segue un testo che riprende la catechesi sull' Introduzione al Vangelo di Marco (vedi)]

I Vangeli sono il frutto della vita delle prime comunità cristiane dopo la morte e risurrezione di Gesù. Queste comunità riprendono i "detti" e i "fatti" di Gesù. Il primo Vangelo nasce circa 30/40 anni dopo la morte di Gesù.

Ogni volta che leggiamo un testo del vangelo dobbiamo porci tre domande:
1. Gesù, nella Galilea del suo tempo, cosa ha detto e cosa ha fatto realmente? E' quella che oggi riconosciamo come la terza ricerca storica di Gesù.
2. Capire come la comunità ha letto e tradotto quel "detto" o quel "testo" di Gesù partendo dalla loro realtà e dalle loro necessità. Per descrivere ciò la comunità utilizza immagini, parole prese dal Primo Testamento.
3. Dopo che la comunità ha reinterpretato le parole di Gesù, qual è il messaggio che ci trasmette?

L'applicazione della critica letteraria ai testi della Bibbia verso la fine del 1800 e la prima guerra mondiale, fa nascere la prima ricerca storica di Gesù. La seconda ricerca avviene tra le due guerre mondiali, portata avanti soprattutto da Bultman (Germania).
La terza ricerca nasce nella metà degli anni ottanta, grazie a tre elementi importantissimi:
• l'archeologia.
• l'applicazione delle scienze a questi testi: antropologia, sociologia
• la conoscenza approfondita dell'impero romano.

IL CONTESTO STORICO DELLA GALILEA AL TEMPO DI GESÙ

Gesù nasce sotto Cesare Augusto. Il suo successore è Tiberio: una persona sospettosa di tutto. Dal 27 al 37 governerà Roma da Capri creando una rete di controllo dell'impero molto organizzata.
Nel 63 a.C., la Palestina entra a far parte dell'impero Romano. Lentamente emerge la figura di Erode il Grande che proveniva dall'Idumea. Durante la guerra civile si allea con i condottieri romani, sino a quando, nel 4 a.C., viene eletto da Cesare re di tutta la Palestina. Sarà una persona spietata che userà la religione in funzione della politica. Morirà a Cesarea, una città che lui stesso aveva fatto costruire da lui in onore a Cesare.
Alla morte di Erode i tre figli si contendono il regno: Archelao, Erode Antipa e Filippo.
Giudea, Idumea e Samaria: Archelao; Galilea e Perea: Erode Antipa. Archelao fu mandato in esilio e Augusto unì Giudea e Samaria facendone una provincia romana.

Nella Palestina dell’epoca di Gesù, l’occupazione romana assunse due forme diverse: un regno vassallo in Galilea e un dominio tramite le locali casate dei sommi sacerdoti in Giudea. La società giudaica marciva dall’interno per lo squilibrio sociale causato dall’eccessiva ricchezza attirata a Gerusalemme durante la “pax romana”. Le famiglie dei sommi sacerdoti tenevano sempre le parti di Roma quando sorgeva qualche conflitto tra i giudei e i loro padroni romani per conservare poteri e privilegi.
La classe dirigente comprende soltanto l’uno o il due per cento della popolazione, ma controllava la massima parte della ricchezza prodotta dalla base contadina.

Nella Galilea durante il tempo di Gesù, il 90% viveva sotto la soglia della povertà. Roma dissanguava la gente con le tasse. Il punto essenziale non era il possesso della terra, ma il controllo dei suoi frutti e di chi la coltiva. Le classi dirigenti dimostravano la loro capacità di controllo estorcendo tributi, tasse e balzelli. C'erano tre tipi di tasse: una al tempio, l'altra a Erode Antipa e la terza a Cesare. Alla fine non potendo pagare, i contadini erano costretti a vendere il proprio campicello. In questo tempo aumenta il "latifondo".

Mc 1, 9-13

9In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato da Giovanni nel Giordano. 10A un tratto, come egli usciva dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito scendere su di lui come una colomba. 11Una voce venne dai cieli: «Tu sei il mio diletto Figlio; in te mi sono compiaciuto».
12Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto; 13e nel deserto rimase per quaranta giorni, tentato da Satana. Stava tra le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.

Tutti i quattro vangeli iniziano con la figura di GIOVANNI BATTISTA che, nella sua predicazione, si colloca di là del Giordano (luogo simbolico che ricorda il passaggio del mar Rosso). Predica la conversione collettiva attraverso l'acqua che non ha niente a che vedere con il nostro battesimo.
Il momento che vive il popolo d'Israele è drammatico. Gesù entra con la sua gente nel Giordano e si fa battezzare da Giovanni.

BATTESIMO DI GESÙ.
Le comunità hanno letto l'esperienza di Gesù con i testi del primo testamento. E' inviato da suo Papà a salvare e liberare il suo popolo.

Nazareth: è un paesetto totalmente insignificante all'epoca di Gesù.

Galilea: per Marco ha un valore teologico, rappresenta i poveri, è il luogo degli ultimi.
Fu battezzato nel fiume Giordano da Giovanni.

Uscendo dall'acqua: è chiaro il riferimento all'Esodo.

Vide: è un verbo tipico della letteratura Apocalittica.

Aprirsi i cieli: si usano queste parole per parlare della manifestazione di Dio.

Colomba: riprende il testo della Genesi, dove lo Spirito aleggiava sulle acque come una colomba. E' lo Spirito che crea.

Riceve lo Spirito: riprende il cap. 2 della Genesi. E' la Ruah, è Dio soffia creando l'uomo. Lo Spirito lo troviamo anche nella visione di Ezechiele sulle ossa che rivivono. Lo spirito è dato per un compito preciso: la vita del popolo.

Si sentì una voce dal cielo: riprende il testo di Isaia 42,1.

"Ecco il mio servo": Invece di figlio che è presente nel testo di Isaia, abbiamo qui la parola "servo". Al tempo di Gesù, "servi" sono chiamati le grandi figure che lottano per il popolo come Mosè. Il Servo è l'uomo che cammina con la gente, chi porta il suo peso. Gesù si sente figlio nelle mani di un Padre.
Gesù attraverso il battesimo assume l'impegno di cambiare la realtà.

LE TENTAZIONI.

subito dopo: l'evangelista Marco ha fretta, è l'urgenza del momento perché si sta vivendo una situazione difficile.

Lo Spirito: è presente con forza nella vita di Gesù per l'impegno che ha preso.

Deserto: ci riporta al Primo Testamento. E' l'esperienza di Mosè con il suo clan nel deserto. E' il momento del discernimento. Il deserto di Gesù è la sua vita. Lui è stato fedele alle tante tentazioni presenti lungo la sua vita.

         

 RIFLESSIONE PERSONALE / LAVORO NEI GRUPPI

• Cosa ti colpisce di questo testo? Come lo ritraduci nel contesto di oggi?
• Gesù, nel momento drammatico del suo tempo, si è sentito di essere il Messia-Servo. E tu oggi, a che cosa ti senti chiamato/a?
• Nel deserto della sua vita, Gesù è tentato di prendere un'altra strada. E tu, di che cosa sei tentato/a?

 PRANZO

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